
La
città di Cortona, posta su un contrafforte collinare
del Monte Sant’Egidio, gode di condizioni climatiche
particolarmente favorevoli essendo costruita quasi interamente
sul versante meridionale del monte stesso. Ai suoi piedi si
stende l’ampio panorama della Valdichiana , orlato in
fondo , da una parte, dalle colline senesi, e dall’
altra ,si offre allo sguardo , la sponda settentrionale del
lago Trasimeno. A chi la guarda dalla pianura appare scolpita
nella pietra in un mare di viti e olivi.
Le radici della sua storia affondano nel mito: a fondare Corytos,
secondo Virgilio, fu Dardano, progenitore dei Troiani. Sicuramente
Cortona fu una delle dodici lucumonie etrusche, una delle
più potenti che dominava sulla valle della Chiana,
allora fertilissima. Il segno più significativo dell’
egemonia dei “principi” nel territorio cortonese
è l’architettura dei grandi tumuli funerari,
tombe monumentali che attestano della ricchezza e della potenza
del possessore e della sua stirpe. Tali tumuli, denominati
“Meloni” per la loro forma che ricorda l’omonimo
frutto, sono ancor oggi visibili ai piedi della città.
Numerosi reperti qui rinvenuti, tra cui la celebre Tabula
Cortonensis, tavola bronzea con una delle più lunghe
iscrizioni etrusche giunta fino a noi, si trovano nel Museo
dell’ Accademia Etrusca in cui si può ammirare
anche il celebre lampadario bronzeo del IV sec. A:C, riccamente
decorato con figure mitologiche.
Fu successivamente importante alleata di Roma, quindi fiorente
Comune sempre in lotta con Arezzo, Siena, Firenze per l’indipendenza.
In questo periodo la città fu abbellita da palazzi
fra i quali quello del Podestà( ora del Municipio)
e quello del Capitano del Popolo(ora palazzo Passerini) e
da chiese come quella di S. Francesco nella cui cripta venne
realizzato, intorno al 1260, il Laudario di Cortona una delle
espressioni più significative dell’arte e della
spiritualità del popolo cortonese.
Nel 1325 i rappresentanti del popolo elessero Ranieri Casali
Signore di Cortona dando inizio alla Signoria che durò
fino al 1409. Dopo il breve dominio di Ladislao, re di Napoli,
nel 1411 passò sotto il dominio di Firenze. Da allora
la città seguì le sorti del Granducato di Toscana,
prima sotto i Medici poi sotto i Lorena, finchè nel
1860 entrò a far parte del nuovo regno d’Italia.
Questa millenaria storia ha lasciato testimonianza nei numerosi
palazzi, monumenti, chiese che offrono al visitatore motivo
di continuo rinnovarsi di stupore e di ammirazione.
Chiese splendide si impongono all’attenzione fuori delle
mura, come S. Maria Nuova, completata da Giorgio Vasari e
quella della Madonna al Calcinaio ,rinascimentale dall’interno
luminoso e dalle belle vetrate , opera di Francesco di Giorgio
Martini. Al centro della città si trova invece la chiesa
di S. Francesco ,iniziata da Frate Elia , fondatore della
Basilica di Assisi.intorno al 1245.e sulle due piazze principali
si affacciano il Palazzo Comunale e il bel Palazzo Casali
, oggi sede del Museo dell’ Accademia Etrusca. Salendo
verso la parte più alta della città , ad uno
slargo, appare la piccola chiesa romanica di S. Cristoforo,
più in là S. Nicolò nel cui interno si
conserva lo stendardo di S. Nicolò dipinto sulle due
facce da Luca Signorelli. Una lunga passeggiata ,tra due file
di cipressi, porta alla Basilica di S. Margherita al cui interno
,entro una preziosa urna d’argento, sono visibili le
spoglie della Santa e il Crocifisso che avrebbe parlato con
Lei.
Uno dei luoghi più suggestivi di Cortona è ,senza
dubbio, l’Eremo delle Celle, fondato da S. Francesco
nel 1211. E’ costituito da piccole costruzioni in pietra
, addossate al fianco di una valletta scoscesa, in mezzo ad
un bosco di cipressi, immerse nel silenzio rotto solo dallo
scroscio di un torrentello. La sua visita consente al viaggiatore
di accostarsi con emozione e smarrimento ai luoghi dell’anima
francescana.
Godimento degli occhi, respiro dell’anima,e non solo.
Cortona è ricca di manifestazioni culturali e folcloristiche,
come il Tuscan Sun Festival che nel periodo 1/15 agosto vede
sul palco del teatro Signorelli , l’esibizione di alcuni
dei più famosi musicisti a livello internazionale.Nel
mese di Maggio la città fa un tuffo nel Medioevo: si
rievocano le nozze Casali_ Salimbeni celebrate nell’anno1397
e il corteggio dei figuranti in splendidi costumi d’epoca,
è seguito dalla Giostra dell’ Archidado che vede
sfidarsi i quinterni della città in una gara di tiro
con la balestra.
Da non dimenticare una sosta in una delle tante trattorie
della città che offrono il meglio della cucina toscana
come le squisite carni alla brace della pregiata razza chianina,il
tutto annaffiato dai vini della D.O.C Cortona. |